napoli comicon con i 5 blogger!

Thursday 25 April, 2013 18:05


E' un mese circa che ho avuto la bella notizia che con i 5 Blogger saremmo partiti per Napoli, al Comicon. Dovete sapere che ultimamente sto comunicando poco col mondo perchè sono in una fase di pressione enorme sul lavoro: finalmente, dopo un anno di rinunce importanti potró concentrarmi sui fumetti perché sto chiudendo tantissimi progetti, di varia natura, tutti complicatissimi, e, ovviamente, tutti insieme.  Tutti mi stimano molto per la qualità del mio lavoro, e questo mi aiuta senza dubbio a non perdere la voglia di andare avanti, perchè se fosse per la qualità della vita che mi impongo grazie ad un uso assolutamente disastroso del calendario avrei rinunciato molto tempo fa. Grazie al mio utilizzo raffinatissimo dell'agenda sono infatti in grado di impormi delle sessioni lavorative che fanno affidamento su una durata media delle giornate di 87 ore, questo nei giorni normali. Il meglio di me però lo do quando so che prima o poi so che partirò per un viaggio (di lavoro eh, non sia mai) e staccherò con questa vita da incubo che gli unicorni coreani porta cd dei simpsons sono una specie protetta a confronto. Perchè inizia la fase di spostare gli impegni PRIMA e DOPO il viaggio. Il punto è che per il limite strutturale del miocervello cui facevo riferimento prima io non sono assolutamente in grado di considerare il DOPO. La giornata prima della partenza è chiaramente quella deputata a raccogliere per un mese di tempo tutti gli impegni che esistono, senza distinzione di urgenza/prioritá. Su google calendar che chiaramente smetto di aggiornare, proprio in virtú dello speciale evento  (vanificandone completamente i vantaggi) si creano quindi delle progressive distorsioni spaziotemporali in cui un singolo minuto raggiunge una densita di settimane di puro masochismo stacanovista, la quintessenza dell'antimateria disorganizzativa. E questo orrore cresce a dismisura nel tempo accumulando inerzia come un asteroide pronto a colpirmi esattamente 24 ore prima della partenza oltretutto con lo zelo di mettermi a fare i migliori favori del mondo a tutti, nonché di dispensare su twitter i migliori link del mondo di robe fusion retrofuturistiche al sommo Marco Caizzi, l'uomo che spezza il sigillo piú sacro di tutti: mi fa suonare a roma. Quindi, evasi tutti i "Ho bisogno che il mio gatto si senta amato, ha minacciato il suicidio: fanne un ritratto 6x3, pensavo una roba stile ghost in the shell stand alone complex" vi scrivo tutto questo per dire che ho dormito 1 ora e sto a pezzi. E che Napoli, assieme a Londra è la mia cittá preferita.

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Bowie | Spezzando le manette della mente.

Tuesday 02 April, 2013 14:33

Eccoci di nuovo all'appuntamento con un disegno per il migliore blog che esiste nell'universo, il blog del conte Z.
Oggi parliamo di questo disegnino su David Bowie. (DEVID BOIV, per gli intenditori fumettari, quello che un occhio è...)
L'ho fatto di gusto.
Mi ha sempre annoiato tutto questo sfaccendare per ingraziarsi il diavolo.
Stare dalla parte dei cattivi è una roba pallosa, ed è molto più facile, visto che sono SEMPRE tutti d'accordo che è figo essere tasgressivi col diavolo, pochissimi ad esserlo con il bene, con ciò che è equilibrato, con quello che è bello e difficile: costruire. Non è un caso che mi piacciano da impazzire Moebius nel disegno, o gli Autechre nella musica: devono molto a questo percorso di ricerca solitaria, ascetica in una continua trasgressione nel perfetto.
Capirete quindi che oltre a annoiarmi mi colpisce molto la condizione infantile e frustrata in cui vive buona parte del mondo dei musicisti rock: venerare il male per essere venerati da chi non ce la fa neanche  a trasgredire in prima persona. Mi ha colpito anche di più questa situazione paradossale in cui si è trovato uno dei padri del Rock, Jimmy Page. Jimmy Page era amico di Bowie, ed era un fervente seguace di Aleister Crowley, come tutti i protometallari. Ora Bowie nel suo progetto musicale si è ritrovato a dover far fronte ad un successo che molto deve a fattori insondabili endemici del suo corpo: gli occhi così incredibili, il suo aspetto androgino, la perfezione nel portamento di una diva, una voce decisamente maschile avvolgente e purissima, Bowie incarnava in un momento di rivoluzione culturale totale, tutto quello che c'era di trasgressivo, con la promiscuità sessuale (inteso nel senso di una sempre più modernamente labile distinzione fra uomo e donna) in cima alla lista, condita con la contaminazione fisica delle droghe. Rappresentava la decadenza, la celebrazione dell'appassire di una bellezza effimera. Un sabotaggio all'idea popolare di cosa dovesse essere un uomo modello, della forza, di una star. Rappresentava lo svanire inafferrabile di una perfezione sovrumana, irraggiungibile con la volontà. Era un capolavoro corrotto, dalla nascita. Ecco quindi che se proprio devo trovare un fascino autentico nel "male", inteso come lato oscuro dell'esistenza e non come una banale voglia adolescenziale  di sfasciare tutto, la trovo in Bowie, visto che Bowie E' Lucifero: è la cosa che gli si è avvicinata di più nella storia della musica (e al Ryo di Devilman, si). E ha rappresentato con la sua musica, principescamente semplice e nostalgica, proprio questo aspetto scurissimo della perdita della incorruttibilità angelica, in una caduta libera dalla candida rosa inziata 40 anni fa e che ancora non ha fine, testimoni noi che lo vediamo consumarsi nella zona più buia del suo viaggio. Si racconta che Jimmy Page desiderasse conservare i liquidi corporei di Bowie, per poter svolgere i suoi riti (e che Bowie, ne fosse abbondantemente terrorizzato, e vorrei vedè!). Forse non si era neanche accorto che per quanto cercasse la trasgressione e l'affrancamento da una vita misera venerando il diavolo durante i suoi sabba virilissimi, il vero inafferrabile spirito dell'eversione, la vera stella nera, la luce che brilla nel buio portando il seme della trasgressione aveva già scelto il suo corpo da molto tempo, lasciando al rock "deviato" giusto la possibilità di fare rumorosissime e omologatissime festicciole invocando la venuta di una creatura aliena che stava già cadendo consumandosi senza protezioni in un solitario viaggio verso il punto più oscuro dell'inferno.

Come sempre il disegno può essere acquistato come stampa Giclee ultrachrome formato A2 su carta puro cotone Hanemulhe 310gsm, ultra white fine art rag paper. Firmata, ovviamente. Anche l'originale (24x32, copic markers su carte d'art Sennellier da 340g) è in vendita, e se siete interessati contattatemi via mail (tasto "hire me" sull'header/footer del sito).

Detto questo, Trovate tutto QUI!

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Dylan | Spezzando le manette della mente

Monday 04 March, 2013 00:52

D'ora in avanti mi occuperò di ritrarre gli artisti trattati dal Conte Z. nel suo blog, che reputo la cosa migliore mai fatta nella blogosfera italiana. E' una delle poche persone nel pianeta che riesca a soddisfarmi pienamente con i suoi articoli, mi manda in sollucchero, davvero. Sono scritti veramente bene (scrivere su un blog non ci autorizza necessariamente a pensare di essere davvero bravi a scrivere), sono intensissimi, pieni di roba che mi piace e che non conosco mai così bene: mi fanno venire voglia di documentarmi con i loro mille riferimenti, sono scritti senza la paranoia della carta stampata - ovvero sono articoli LUNGHI, parlano di cose che sono O classici (veri, non degli ultimi 10 minuti) rivisti con una competenza e un punto di vista inediti, oppure cose interessantissime meravigliose di cui non parla nessuno. Sono tutte trattate con un entusiasmo incredibile, senza paura, con grande conoscenza della materia trattata e visto e considerato che Internet è la sagra dell'ovvio appena sfornato, servito a cazzo e oltretutto col terrore di essere smentiti, trollati e umiliati, una roba così per me è la fine del mondo, veramente. Il vocabolario italiano usato per intero. Le subordinate. Mi si è stiracchiato il cervello. Poi è incredibile se penso che ho la fortuna di essergli amico da tempi remotissimi, quando 14enni ci vomitavamo addosso letteralmente rabbidi (le avventure con i cani un giorno ve le racconto, promesso) cantando Brown Shoes Don't Make It. Il Conte Z. è un fratello. Che è stato in letargo per anni e ha deciso di rimettersi a scrivere con una forza, grazie a iddio, che manco Kenshiro che risorge nella azzurrissima rete fognaria di Kaioh. Verificate voi stessi. 

In questo disegno c'è un triplo inside joke su "the answer is blowing in the wind": quelli che noi chiamiamo strumenti a fiato, o fiati, in inglese si chiamano "venti" (winds). M'ha sempre affascinato i titolo di questa canzone, cantata da un suonatore di armonica come Dylan, che con un gioco di parole da quattro soldi, me ne rendo conto, "blows into the wind". Percepire nell'aria la verità e cercare di catturarla con una melodia fatta esclusivamente della stessa aria in risonanza, distillando, attraverso l'armonica e il corpo, come fosse un alambicco alchemico, l'anima in una armonia. 

Ah dimenticavo: e infatti il psi (la lettera dell'alfabeto greco) che sta sull'armonica rappresenta il soffio vitale (psyche) che si ramifica nella vita, così come il soffio vitale monofonico nelle note in armonia nel disegno (da un suono a 10 suoni accordati) o come nella menorah, da uno a 7 (sempre a forma di psi), o l'albero in generale, dove da un elemento nasce una moltitudine. Che poi nell'arte è il solito concetto di lasciarsi attraversare dai significati e cercare di acchiapparli con la rete più fitta possibile, cercando di non farsi scappare nulla, nessun dettaglio.

Come sempre il disegno può essere acquistato come stampa Giclee ultrachrome formato A2 su carta puro cotone Hanemulhe 310gsm, ultra white fine art rag paper. Firmata, ovviamente. Anche l'originale (24x32, copic markers su carte d'art Sennellier da 340g) è in vendita, e se siete interessati contattatemi via mail (tasto "hire me" sull'header/footer del sito).

Detto questo, Trovate tutto QUI!

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Long Wei | N.1 Cover Illustration!

Monday 25 February, 2013 14:30

Here! A new cover illustration for Long Wei, the newborn comic miniseries by Diego Cajelli and Luca Genovese, edited by Aurea! It will be presented with a special edition @ Cartoomics 2013! I also did the logo and cover graphic design. (cartoomics logo will be there only for the special edition issue) 

Enjoy!

Lots of making of steps in the gallery, and don't forget the option to buy a super high quality signed ultrachrome Giclee A2 print (on Hanemulhe 310gsm ultra white fine art rag paper).

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Long Wei Exhibition @ Cartoomics

Monday 25 February, 2013 13:03

Cartoomics 2013 in Milan will feature a corner dedicated to Long Wei, the newborn comic miniseries by Diego Cajelli and Luca Genovese, edited by Aurea! My works will be on exhibition and you have the chance to buy both originals and signed Giclee prints!

Here are some previews of the works available 

INFO, TAGS & ACKNOLEDGEMENTS

TAGS: long wei

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